mercoledì, 10 maggio 2006





La mia Malahide.


Lungo tramonto, tipico di questi paralleli.

La strada sale dritta da Dublino in direzione nord. Lentamente.

Saluto con lo sguardo pochi runners e i molti cani a passeggio.
Un’aria più umida del mare a specchio che mi segue lì in basso a destra.

I gabbiotti dei gelati Flake’s sono già sprangati.

- Ma è vero che a Malahide c’è un posto dove fanno uno dei migliori fish and chips d’Irlanda?

Malahide, un nome buono per una prigione malsana. Nella mente vedo un posto immerso nella nebbia. Dove ombre di pirati ancora si aggirano sulle pietre.

Non è proprio così. E’ tutto abbastanza nuovo e ordinato.

Ma lo squalo non lo avevo mai assaggiato.

La raffinata etichetta culinaria irlandese impone che “un fish and chips è buono quando te lo incartano nel giornale”.

No, invece qui è in un elegantissimo pack bianco. Ma è buono lo stesso.

- Accidenti, tossisco, mi è rimasta una pinna dello squalo in gola.

- Buttala giù con il sidro. Gli squali non sanno nuotare nel sidro…




Postato da: lavinza alle 18:19 | link | commenti (10) |