giovedì, 31 agosto 2006

Il Self Catering

 

Dopo tanti anni di vacanze in Irlanda non ci era mai capitato di dormire in una B&B Self-Catering.

Ci è successo quest'anno a maggio durante la permanenza in Irlanda del Nord.

Eravamo a Castlederg, co. Tyrone, era tardi e decidemmo di fermarci lì. Tutto sommato il paese era gradevole e accogliente, c'erano alcuni negozi e prometteva bene.

Purtroppo, girando nel paese non trovammo alcuna insegna tipica delle B&B fuori dalle abitazioni, ma individuammo il Visitor Centre presso il quale eravamo sicuri di ricevere consigli e indicazioni. Sfortunatamente, data l'ora, il Visitor Centre era chiuso, ma sulle vetrine c'era un'utilissima mappa della zona e un elenco di sistemazioni disponibili. Decidemmo di telefonare alla prima della lista, tra l'altro subito individuata sulla mappa. Rispose una donna che ci spiegò come arrivare a casa sua e che ci confermò di attenderci. Partimmo subito in tale direzione, impiegammo meno di 5 minuti a raggiungere la casa. Era lungo una strada regionale, a un miglio a Nord di Castlederg, in cima ad una collina e con una magnifica vista sulla valle e sul paese. Ma la casa era stranamente buia e silenziosa. Strano, eppure le indicazioni erano corrette e l'insegna sul cancello ci confermava di essere giunti a destinazione senza errori. Eppure era tutto buio e silenzioso. Girammo tutto intorno alla casa, non un'auto parcheggiata, non un essere vivente nei paraggi. Piuttosto innervositi decidemmo di andare via, non prima, però, di aver scattato una foto alla valle sottostante.

Castlederg vista dalla B&B
Photo: An Cat Dubh

 

E proprio in quel momento sentimmo il rumore di un'auto alle nostre spalle. Ne scese una donna bionda, ci chiese se eravamo stati noi a telefonare e poi ci spiegò che lei non abitava lì, bensì in un'altra casa. Ci spiegò che quella era una casa totalmente adibita ad abitazione dei turisti. Ci mostrò tutti gli interni, ci indicò la nostra stanza, ci chiese di lasciare i soldi e le chiavi sul tavolo al mattino prima di lasciare la casa, e poi se ne andò.

La casa era tutta nostra, una vecchia casa in stile vittoriano su due piani, con 4 enormi stanze da letto, lunghi corridoi, una cucina grossa e luminosa, un bel salotto con tv e videoregistratore, una meravigliosa veranda che si affacciava su un giardino incolto e un po' tetro. Era una sensazione meravigliosa, ci sembrava che la casa fosse di nostra proprietà, era come vivere un sogno che avevamo da tempo, abitare in una casa nostra in Irlanda. Ben presto ci accorgemmo dei limiti di una sistemazione Self-Catering: il frigo era vuoto, avremmo dovuto pensare alla spesa per fare colazione. Inoltre non c'era l'acqua calda disponibile e i riscaldamenti erano spenti. Quindi tra le prime cose da fare c'era quella di avviare le caldaie. Mi toccò girare tutta la casa prima di trovare uno stanzino con un paio di interruttori, un termostato e un grosso boiler appeso al muro. Poi fu il turno della spesa per la mattina successiva. Dovemmo tornare in paese e cercare un negozio. Trovammo un minimarket dove acquistammo il necessario per la colazione. E mentre che eravamo in paese ci fermammo anche per la cena in un bar che ormai non serviva più da mangiare. Gli orari per cenare sono sempre stati una fregatura, inoltre sono piuttosto variabili da paese a paese. La padrona del bar, però, fu molto gentile e ci cucinò qualcosa nonostante avesse chiuso la cucina e dopo la cena si sedette al nostro tavolo e si mise a parlare con noi. Fu una piacevole serata. Quando uscimmo dal bar era ormai buio e tornammo verso la "nostra B&B"... Fu allora che fummo assaliti da un altro pensiero, quello di stare da soli in una casa così grande e in mezzo al nulla! Se al principio la cosa sembrava divertente, ora eravamo piuttosto spaventati. Io mi sentivo come Jack Torrance/Jack Nicholson nel film "Shining". Nel film egli era il guardiano, insieme alla moglie e al figlio, di un enorme albergo di montagna nel quale successero poi cose terribili. E io mi sentivo il guardiano di quella grossa casa di due secoli fa! Confesso che la paura che mi assalì fu tale che una volta rientrato nella casa non volli più uscire dalla camera da letto fino al mattino successivo. E lasciammo tutte le luci di casa accese durante la notte durante la quale dormii non molto tranquillo. Circa mezz'ora dopo aver spento la luce della nostra camera, infatti, sentimmo il rumore di un'auto percorrere il vialetto che conduceva alla B&B. Il terrore arrivò a limiti estremi! Poi il rumore svanì nel silenzio della notte. Al mattino successivo ci preparammo velocemente, facemmo colazione senza perdere tempo, lasciammo tutto in ordine, spegnemmo le caldaie, lasciammo 30 sterline e le chiavi di casa sul tavolo e ci allontanammo di corsa da quella casa che ci sembrava stregata! Scoprimmo però che il sentiero che conduceva alla B&B proseguiva sul retro per arrivare a case più distanti sulla collina e questo spiegava il rumore di auto nella notte. Nonostante ciò il posto non ci piacque!

Non credo che vorrò mai più ripetere l'esperienza di una notte in un Self-Catering!

Postato da: ancatdubh alle 11:23 | link | commenti (3) |